Torino Spiritualità 2022 è

PELLE
la superficie profonda

 

Superficiale e al tempo stesso profonda, la pelle è la mappa visibile della nostra esistenza, l’archivio di miliardi di storie uniche e individuali. Frontiera estrema tra noi e il mondo, essa indica agli altri chi siamo e dove terminiamo, ma allo stesso tempo è il luogo del contatto perché è proprio lì, sulla pelle, che la vita ci viene a incontrare. E non solo la vita materiale, ma anche quella dello spirito, perché non c’è vera spiritualità senza la mediazione del corporeo.
Dal 29 settembre al 2 ottobre torna Torino Spiritualità, quattro giorni di lezioni, dialoghi, letture e meditazioni al Circolo dei lettori e nel cuore della città, per riflettere insieme confrontando coscienze, culture e religioni; la 18. edizione ragiona sul concetto di Pelle, “superficie profonda” dell’essere umano che, mentre nasconde, interroga il mistero tangibile che ognuno di noi rappresenta.
L’immagine scelta per quest’anno, un’antica roccia lavica segnata dalle tracce di un contatto imprevedibile e poetico, allude proprio all’infinita ricchezza di incontri di cui la nostra epidermide è testimone: alcuni effimeri, altri invece durevoli come fiori cristallizzati per sempre nella pietra. Impronte e ornamenti che ogni pelle è destinata a conoscere.

La pelle rivela molto di noi: è memoria fisica, intimo palinsesto che ci portiamo addosso, forma esterna del nostro esserci. E però la pelle rinvia anche alle profondità dello spirito, perché tra il nostro mondo interiore e ciò che sperimentiamo in superficie non c’è un confine netto, piuttosto una porosità attraversabile nei due sensi. Abbiamo quindi pensato di interrogarci su quel che siamo – dentro e fuori – a partire da ciò che più esponiamo al contatto con la vita”, riflette Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità.
Torino Spiritualità compie 18 anni e diventa maggiorenne con un tema dalle inesauribili suggestioni: la pelle è l’organo più vasto del corpo umano, è ciò che al tempo stesso ci unisce e separa dal mondo. È la cifra più immediata ma anche complessa della nostra identità. Il festival sarà un arcobaleno di occasioni per ascoltare, sentire, dialogareElena Loewenthal, direttore della Fondazione Circolo dei lettori. 

La 18. edizione di Torino Spiritualità, dopo un approfondimento primaverile dedicato alla bellezza e gli appuntamenti realizzati al Salone Internazionale del Libro di Torino, inizia sulla soglia dell’estate 2022 con le Camminate spirituali Ogni passo è una carezza, quattro itinerari per attraversare con passo leggero la pelle della Terra.
Le camminate nella natura, una serie di immersioni e passeggiate di spirito, percorsi di significato tra il territorio di Torino, la provincia di Cuneo e la Valle d’Aosta, sono in programma sabato 11 e domenica 12 giugno, condotte da guide escursionistiche e ospiti d’eccezione che, da diversi punti d’osservazione, hanno indagato il rapporto “tattile” che ci lega al mondo naturale.
  • 11/06, Pian della Mussa (To) | Forest Bathing. Nutrire la pelle: una quieta immersione nel bosco per connettersi alla natura, con Fabio Castello e Alessandra Masino;
  • 11/06, Val di Gesso (Cn) | Alla ricerca della notte rubata: una camminata a ritrovare la notte buia lontani dalle luci urbane sempre più invadenti, con Irene Borgna;
  • 12/06, Val d’Ayas (Ao) | Axis mundi. L’asse del mondo: camminare per orientarsi nello spazio salendo al Lago Lochien, con Emanuele Enria e Raffaella Cinti;
  • 12/06, Ceresole Reale (To) | La pelle di Gaia: un itinerario di boschi e sentieri tra biodiversità e psicologia ambientale, con Giuseppe Barbiero e Alessandra Masino.