Parole scagliate al buio

Nel buio le parole scorrono meglio, dando vita a una comunicazione intima, trasparente, affettuosa. Ma non vedere l’interlocutore può anche favorire una comunicazione del tutto opposta, che trae brutalità proprio dal non guardare negli occhi la persona contro cui si scaglia. È il cosiddetto hate speech, virulenta degenerazione che ha nei social il miglior terreno di coltura, tra istigazione all’odio, scherno sessista e discriminazione. L’antropologo Adriano Favole, il linguista Federico Faloppa e la scrittrice Elena Stancanelli riflettono sulla ferocia di questi meccanismi verbali e sui modi di combatterli.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
I possessori di Carta Extra possono prenotare il posto in sala

Parole scagliate al buio

Nel buio le parole scorrono meglio, dando vita a una comunicazione intima, trasparente, affettuosa. Ma non vedere l’interlocutore può anche favorire una comunicazione del tutto opposta, che trae brutalità proprio dal non guardare negli occhi la persona contro cui si scaglia. È il cosiddetto hate speech, virulenta degenerazione che ha nei social il miglior terreno di coltura, tra istigazione all’odio, scherno sessista e discriminazione. L’antropologo Adriano Favole, il linguista Federico Faloppa e la scrittrice Elena Stancanelli riflettono sulla ferocia di questi meccanismi verbali e sui modi di combatterli.

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Torino Spiritualità 2019
Palazzo Granieri della Roccia
Via Giambattista Bogino 9
Orari di segreteria
Lunedì - Venerdì | 8.00 - 18.00
Sabato e Domenica | Chiuso
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